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MARRAKECH: PICCOLA GUIDA DI VIAGGIO

Sette giorni a Marrakech sono pochi per fare di me un’esperta del luogo, ma voglio condividere con voi questa mia piccola guida di viaggio.

Marrakech: piccola guida di viaggio - Eleonora Carla TorreFinalmente, dopo una vita, riesco a scrivere del viaggio più particolare forse, mai fatto.

L’ho cominciato tempo fa questo post; l’ho revisionato, interrotto per mesi, e adesso finalmente ci siamo. Inizia il mio racconto “Marrakech: piccola guida di viaggio”.

L’ ARRIVO A MARRAKECH

Appena arrivati, il caldo afoso che noi conosciamo già bene, visto che non è così diverso dal nostro ( nel sud della Sicilia), ci ha abbracciati nonostante fosse Settembre inoltrato.

Ci dirigiamo con un autista messo a disposizione del nostro primo di 3 riad, verso la Medina, il centro della città. E lì, lì… io non so come spiegarvi la sensazione che si prova quando si viene catapultati in un’altra dimensione.

La Medina pullula di negozietti di artigianato: borse, tappeti, pelletteria, gioielli, souvenirs, frutta secca, spezie, dolciumi.

Marrakech: piccola guida di viaggio - Eleonora Carla TorreUn mix di odori, di voci, di musica, di colori che ti confondono, ma che ti affascinano allo stesso tempo, fino a quando poi non ci si rende conto di quanta povertà ci sia in Marocco. Di come per pochi euro ci siano ragazzi disposti a trascinare le nostre valigie con un carretto ad una ruota e la forza delle braccia, da una parte all’altra del centro con quasi 40 gradi all’ombra. Eppure è il loro lavoro, la situazione è quella, e noi, in quel momento non potevamo fare granché, se non dagli qualche altro euro in più per la gentilezza e il suo sorriso, nonostante la sua visibile stanchezza.

Arrivati al riad, riposto le valigie, fatto una doccia veloce, ci siamo diretti fuori. Volevamo subito vedere, sentire, esplorare. Una cosa che viene detta poco dai bloggers che parlano di Marrakech è l’insistenza dei venditori nel convincere i turisti ad acquistare qualcosa. Per me non è un insulto scriverlo, perché è una realtà e perché fa parte del loro modo di lavorare, che sì, è diverso dal nostro, ma basta abituarcisi.

Quindi non abbiate paura se i venditori insisteranno per vendervi qualcosa, accettate il loro thé alla menta (è un rituale di accoglienza per loro, e sarebbe scortese rifiutare) e dite gentilmente che Marrakech: piccola guida di viaggio - Eleonora Carla Torrenon siete interessati. All’inizio questo potrà darvi fastidio, l’insistenza intendo, ma poi riuscirete a trovare il modo di evitarlo. Capiterà anche che vorranno farvi da guida se vi succederà di chiedere indicazioni per un luogo. Sappiate che si aspettano un compenso, quindi sappiatevi regolare.

Stessa cosa varrà se doveste decidere di scattare qualche foto agli incantatori di serpenti, o ai domatori di scimmiette.

Per il resto godetevi il vostro soggiorno, fatevi rapire da questa città magica, perché sarà una delle esperienze più belle della vostra vita.

Marrakech: piccola guida di viaggio - Eleonora Carla Torre

Credo che ogni viaggio sia speciale, certo, però quando ci si imbatte in culture e tradizioni così diverse dalle nostre, è inevitabile sentirsi rapiti. Ed è quello che è successo a noi, tanto da esserci ripromessi di ritornare a Marrakech molto presto.

I RIAD

Ho soggiornato insieme a Sergio (fortuna lui che quando può allontanarsi dal lavoro, mi aiuta in tutto!) in 3 riad. Abbiamo anche trascorso due giornate in 2 grandi resorts, per cui vi scriverò di strutture ricettive dal basso-medio budget, e di strutture da 5 stelle.

Intanto vi dico cosa sono i riad: si tratta (per quello che ho letto e credo di aver capito!) di ex residenze private, trasformate in piccoli hotels in cui all’interno si trovano un massimo di 10 camere. Il 90% se non la totalità di queste residenze, possiede un  grande patio all’interno, con piscina o comunque fontane e spazi comuni per la colazione. In molte stanze sono anche presenti degli stretti salottini sui balconi, i b’hou, con i soffitti di legno dipinto.

Una cosa che ci è piaciuta tantissimo del modo di accogliere gli ospiti in questi riad, è quella di offrire del thè alla menta ai nuovi arrivati. Il thé alla menta è il loro whiskey! Il fatto che in Marocco sia vietato ogni genere di bevanda alcolica, fa sì che il loro modo di intrattenersi si limiti a bere del thè. Ma devo ammettere che anche il loro caffè non era niente male!

Vi consiglio di approfittare delle classiche terrazze sul tetto dei riad per sorseggiare un buon thé alla menta al tramonto, è bellissimo!

Parliamo dei riad in cui abbiamo soggiornato:

Riad Dar Ten

Marrakech: piccola guida di viaggio - Eleonora Carla Torre

Terrazza Riad Dar Ten

Nel cuore della Medina, il fulcro e centro di Marrakech, il Riad Dar Ten è una struttura piccola e accogliente, con un grande patio e una piccola piscina. Le camere sono molto accoglienti e spaziose, e i bagni perfetti, con quel tipico rivestimento marocchino effetto cementite, che io adoro.

Il terrazzo a disposizione degli ospiti è bellissimo, con una jacuzzi e una vista mozzafiato.

Abbiamo dormito benissimo nonostante ci trovassimo in pieno centro, e la colazione è stata una delle migliori della mia vita! Mi sono innamorata dei msemen, simili ai pancakes, nei quali spalmavo burro e marmellata fatta in casa, e del loro caffè.

Fascia di prezzo per una doppia inclusa colazione: 70-80 euro a notte

Plus: centralissimo

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Riad Palacio De Las Especias

Nel quartiere Riad Larousse, sempre all’interno della Medina, ma decisamente meno centrale (infatti

Riad Palacio de Las Especias

diciamo che la sera non mi sentivo esattamente a mio agio quando rientravamo), questo bellissimo riad ci ha colpiti perché davvero curato sia dal punto di vista dell’arredamento, molto particolare, sia per la stupenda piscina, sia per le camere molto eleganti e silenziose.

La colazione veramente ottima e lo staff cortese, che durante il nostro soggiorno ci ha aiutati nella prenotazione dei ristoranti, dei taxi, a qualsiasi ora del giorno o della notte.

Fascia di prezzo per una doppia inclusa colazione: 100-110 euro a notte

Plus: patio e camere bellissime

 

Riad Tawargit

Anche questo riad, centralissimo, ci ha subito colpiti.

A parte la Jacuzzi riscaldata nel patio, nella quale trascorrevamo le serate sorseggiando thé, il secondo patio adibito a sala lounge e ristorante, un’altra piccola sala con giochi da tavolo e un pc messo a disposizione degli ospiti, le camere spaziose e con terrazzino privato, la cosa che mi ha fatto amare questo riad è stata la grande ospitalità del proprietario: Laurent, che da Parigi mi chiamava tutti i giorni per sapere se fosse tutto ok, se ci stessimo trovando bene, se avessimo bisogno di qualcosa.

Marrakech: piccola guida di viaggio - Eleonora Carla Torre

Riad Tawargit

L’addetta all’accoglienza, Nezha, di una gentilezza disarmante; Sabbah, la cuoca, bravissima e dolce, e Samira davvero gentile discreta, addetta alla pulizia delle camere, ci hanno fatto sentire a casa.

Fascia di prezzo per una doppia inclusa colazione: 70-80 euro a notte

Plus: terrazzo privato in camera, centralissimo

Link

Ma passiamo ora a due dei resorts più lussuosi di Marrakech, lo so che vi interessa!

 

Four Seasons Marrakech Resort 

Posso dirlo che non mi ero mai sentita così coccolata come al Four Seasons?

A parte il lusso sfrenato negli arredi, nei giardini, nelle numerose piscine e in tutto ciò che si trova all’interno dell’immensa area che occupa questo resort, lo staff è di una professionalità mai vista prima d’ora, nonostante avessi già frequentato strutture ricettive di così alto livello.

Abbiamo pranzato benissimo, trascorso il pomeriggio sorseggiando prosecco (in alcuni resort è consentito) e gustato spiedini di melone, dolci al cocco, un po’ di tutto.

Ogni volta che qualcuno dello staff ci vedeva con il bicchiere vuoto o il piatto vuoto era subito lì a chiederci se volessimo dell’altro.

Noi non abbiamo soggiornato lì, ma trascorso come ospiti del Resort un’intera giornata, quindi non posso parlarvi delle camere, ma visto il livello di ristorante, staff, area piscina e servizi, immagino lasceranno senza fiato.

Io e Sergio speriamo di soggiornarvi molto presto appena si potrà.

Fascia di prezzo per una doppia inclusa colazione: 450-480 euro a notte

Plus: la professionalità e l’attenzione verso gli ospiti

Link

Es Saadi Marrakech Resort

Anche questo resort è uno dei più importanti di Marrakech, lo stile è più tradizionale, mi è piaciuta tantissimo la suite blu, arredata in maniera davvero elegante e con una piscina alla quale si accede letteralmente dalla vetrata del soggiorno. Una cosa mai vista.

La spa credo sia la più bella che io abbia mai visto, sia di persona che credo anche in giro per il web. E penso che tutti, almeno una volta l’abbiate vista nella vostra home di instagram.

Inoltre all’interno della Spa si trova il Dior Institut, per farsi coccolare con dei trattamenti del noto

SPA -Es Saadi Marrakech Resort

brand.

Povero Sergio che è salito sul tetto per scattarmi questa foto!

Anche questo resort credo valga la pena di essere visitato.

Fascia di prezzo per una doppia inclusa colazione: 500-570 euro a notte

Plus: la sua spa

Link

IL CIBO

Adesso passiamo ad uno degli argomenti che amo di più quando parlo dei miei viaggi e che non può mancare se voglio chiamarla “guida di viaggio”: il cibo.

Amo immergermi negli odori, nei sapori tradizionali dei luoghi che ci accolgono, e devo dire che la cucina marocchina non mi ha stupita, ma in senso positivo, perché me la aspettavo esattamente così buona.

Mentre Sergio mangiava la classica ed internazionale Caesars Salad, io mi gustavo le mie insalate tradizionali marocchine, il Tajine di pollo e verdure, i biscotti tipici, e chi più ne ha più ne metta. Adoro la cucina speziata, quindi ero nel mio mondo!

Una menzione speciale va al ristorante Le Jardin, che non è solo stupendo perché ha al suo interno un giardino meraviglioso, ma perché espone tutte le verdure fresche del giorno, e perché trovo sia il ristorante migliore della Medina provato in quella settimana. Infatti poi è finita come sempre: ci siamo ritornati altre 2 volte!

Per quanto riguarda invece le bancarelle di cibo all’interno della Medina, sinceramente non ci siamo sentiti di provare nulla, sotto consiglio anche dello staff dei Riad.

Un altro posto nel quale godersi un thé e qualche dolcetto (o le fettine di arancia e cannella) al tramonto, è sicuramente Place Jemaa El Fna, scegliendo uno dei bar con terrazza. Ce ne sono di diversi. Noi ne abbiamo provati un paio ma giuro che non mi ricordo i nomi!

10 COSE DA FARE O DA VEDERE A MARRAKECH

1- Perdersi all’interno della Medina, e quello almeno per i primi due giorni accadrà, ve lo assicuro. Non guardate l’orologio e godetevela!

2-Thé alla menta su terrazza affacciata sulla piazza principale, Place Jemaa El Fna

3-Visitare Le Jardin Secret (giardino botanico). Quando siamo andati noi stavano allestendo tutto per una grande festa, era stupendo!

Marrakech: piccola guida di viaggio - Eleonora Carla Torre

Le Jardin Secret

4-Visitare Le Museé De Marrakech, non c’è moltissimo, ma l’interno è mozzafiato

5-Visitare Le Museé Yves Saint Laurent (per chi ama la moda è una tappa obbligata, vale i soldi del biglietto)

6- Visitare i Giardini Majorelle, complesso di giardini definito “opera d’arte vivente in movimento” , ricca di specie di piante grasse, uccelli e carpe nei vari laghetti. Una curiosità: Jaques Majorelle, che progettò i giardini e anche la residenza al loro interno, creò il famoso colore “blu Majorelle” con il quale dipinse la residenza, acquistata poi, insieme ai giardini, da Yves Saint Laurent e Pierre Bergé nel 1980. E’ un luogo incantevole e vi consiglio di visitarlo. Potete anche acquistare un unico ticket per visitare i giardini e il museo Ysl, che sono adiacenti.

7- Giocare per pochi spicci a minigolf o ai vari giochi in piazza Jamee El Fna di sera, con le persone del luogo e fate un giro sui Tuk Tuk, si proprio quelli, i tipici taxi del sud est asiatico, che si stanno diffondendo anche nella Medina di Marrakech, visto che le macchine non riescono a passare da quelle stradine strettissime. Noi ci siamo divertiti un sacco!

8- Se avete un paio di giorni in più,chiedete ai vari tour operator (li trovate tutti in piazza o in giro per il centro) di organizzarvi un’escursione nel deserto con pernottamento. Noi non siamo riusciti a farlo per mancanza di tempo, ma questa è nella nostra personale lista di cose da fare (quando ci ritorneremo)

Museé de Marrakech

9- Acquistate i loro famosi datteri e le spezie da portare anche come souvenir ai vostri amici

10- Amatela, è ancora quasi del tutto “incontaminata”.

Spero vi sia piaciuto questo post, io in realtà avrei voluto raccontarvi tantissime altre cose, ma non volevo dilungarmi ancora di più!

Vi invito però a chiedermi informazioni o curiosità in direct su instagram, e a guardare le storie in evidenza dedicate a Marrakech, chissà che non vi faranno incuriosire ed affascinare ancora di più!

Per vederle cliccate qui.

 

Un abbraccio

Ele

 

 

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